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Progetto permanente di legalità itinerante

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PPLI 11 ottobre 2025

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Il Progetto Permanente di Legalità Itinerante nasce con l’obiettivo di promuovere, in modo stabile e strutturato, la cultura della legalità tra le giovani generazioni, favorendo un dialogo diretto tra il mondo della giustizia e quello della scuola.

L’iniziativa si caratterizza per il suo approccio dinamico e territoriale: non è la scuola ad avvicinarsi alle istituzioni giudiziarie, ma è la Corte che, attraverso incontri programmati e percorsi condivisi, si rende presente nei diversi contesti scolastici, creando occasioni di confronto autentico con studenti e docenti.

In tale prospettiva, si sottolinea con particolare evidenza che il Progetto Permanente di Legalità Itinerante è un progetto istituzionale della Corte di Appello, ideato, strutturato e coordinato dall’Ufficio giudiziario, e non appartiene ad associazioni – pur se organiche all’Amministrazione- (ANM, COA, UCPI ecc.): è un progetto di stampo istituzionale che appartiene all’istituzione e al territorio. La partecipazione delle realtà professionali coinvolte avviene nell’ambito di una cornice istituzionale definita e sotto la responsabilità esclusiva della Corte. Il progetto rappresenta inoltre il primo nel suo genere, per continuità, carattere permanente e dimensione itinerante sul territorio.

Le annualità del progetto sono scandite secondo il calendario scolastico, così da garantire continuità didattica, coerenza metodologica e piena integrazione con la programmazione educativa degli istituti coinvolti. Ogni anno costituisce un segmento autonomo, con un titolo diverso inserito in una visione progettuale di lungo periodo.

In fase di programmazione, vengono sempre consultati preventivamente gli Uffici di ambito territoriale del Ministero dell’Istruzione, il Tribunale per i Minorenni e i Servizi Sociali, al fine di svolgere una valutazione condivisa delle criticità emergenti, con particolare attenzione al fenomeno della dispersione scolastica e del disagio giovanile. Tale confronto preliminare consente di “tagliare” il progetto annuale come un abito su misura, calibrando contenuti, linguaggio e modalità di intervento sulle reali esigenze del territorio.

Per ciascuna annualità viene coinvolta un’associazione forense diversa, al fine di valorizzare il pluralismo delle esperienze professionali e offrire agli studenti punti di vista molteplici sul ruolo dell’avvocatura nel sistema giustizia, sempre nel rispetto della titolarità istituzionale del progetto in capo alla Corte.

Elemento qualificante del percorso è la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa con l’ambito territoriale, Ufficio X, del Ministero dell’Istruzione, che ha formalizzato la collaborazione istituzionale e garantito un coordinamento stabile tra il sistema scolastico e quello giudiziario.

Il progetto ha inoltre ottenuto il riconoscimento quale “Buona Prassi” dal Consiglio Superiore della Magistratura, a testimonianza della qualità organizzativa, della valenza educativa dell’iniziativa e della sua capacità di generare un modello replicabile e virtuoso di cooperazione interistituzionale.

Gli incontri, modulati in base all’età degli studenti, prevedono momenti di dialogo, approfondimenti tematici, testimonianze e simulazioni. Sono sempre presenti figure istituzionali, espressione della giurisdizione e delle professioni legali, che contribuiscono a offrire una visione completa e concreta del funzionamento della giustizia.

Particolare rilievo viene attribuito alla figura del dipendente amministrativo, riconosciuto quale garante quotidiano della legalità e dell’effettività del servizio giustizia. Attraverso il suo operato si realizza ogni giorno il principio di imparzialità e buon andamento dell’amministrazione, offrendo agli studenti una testimonianza concreta del valore della responsabilità, della competenza e della dedizione al servizio pubblico.

La Corte di Appello rinnova, attraverso questo impegno, la propria vocazione di presidio non solo giurisdizionale, ma anche culturale e formativo, ponendosi come interlocutore attivo nella costruzione di una cittadinanza consapevole e responsabile.

di - redazione
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